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RICERCA: Alzheimer, ideato test diagnosi con un prelievo di sangue

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Il morbo di Alzheimer si potrebbe diagnosticare un giorno con un semplice prelievo di sangue, in modo economico, rapido e non invasivo. Infatti uno studio pilota su 70 persone dimostra la validità di un test del sangue per fare diagnosi precocissima di Alzheimer. Il test è semplice: a dire se c’è o no la malattia sono i globuli bianchi estratti dal prelievo analizzati usando i raggi infrarossi. Lo studio è stato condotto da Pedro Carmona dell’istituto spagnolo di Struttura della Materia a Madrid e i promettenti risultati pubblicati sulla rivista Analytical & Bioanalytical Chemistry. Attualmente l’Alzheimer si diagnostica in modo preciso solo con un test invasivo che consiste nell’esame del fluido cerebro-spinale che nei malati contiene i frammmenti proteici patologici beta-amiloidi. Gli esperti, però, ritengono che questi frammenti finiscano anche nei globuli bianchi che circolano nel sangue dei pazienti. Per verificarlo Carmona ha confrontato con la spettroscopia i globuli bianchi di 50 pazienti in fase diversa di malattia con quelli di 20 soggetti sani. Con un prelievo di sangue Carmona ha estratto i globuli bianchi e ha visto con la spettroscopia come reagiscono ai raggi infrarossi. E’ emerso che i globuli dei pazienti, anche all’esordio di malattia, riflettono ed assorbono i raggi infrarossi in modo diverso e riconoscibile rispetto ai globuli dei soggetti sani. Da questo esame si potrebbe far dunque diagnosi precoce di malattia con un prelievo di sangue.

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